Credit score: cos'è e come funziona

Il credit score, o punteggio di credito, è un indicatore numerico che esprime la probabilità che una persona rimborsi regolarmente i propri debiti. Banche e società finanziarie lo utilizzano come strumento di supporto nella valutazione delle richieste di finanziamento, insieme ad altri elementi relativi alla situazione economica, patrimoniale e creditizia del richiedente.

Credit scoring: come si arriva al punteggio

Il credit scoring è il processo statistico attraverso il quale viene calcolato il credit score. Il calcolo si basa su modelli matematici e statistici che elaborano congiuntamente diverse informazioni del cliente: tra cui la storia dei pagamenti, il livello di indebitamento, la presenza di eventuali ritardi o insolvenze e le caratteristiche dei rapporti di credito in essere.
Il risultato è un punteggio che sintetizza in un unico valore molteplici elementi informativi che, considerati singolarmente, sarebbero più difficili da confrontare e valutare.

In Italia questi dati provengono soprattutto dai Sistemi di Informazioni Creditizie (SIC), tra cui CRIF è il più noto, ai quali banche e finanziarie aderenti trasmettono le informazioni sui pagamenti dei propri clienti.

Il credit score esiste anche in Italia?

Il concetto di credit score è diffuso soprattutto nei paesi anglosassoni, dove operano agenzie specializzate che elaborano punteggi standardizzati sul merito creditizio per ogni cittadino, come il FICO Score negli Stati Uniti.
In Italia non esiste un equivalente unico e pubblico: il ruolo è svolto da più soggetti diversi, sia pubblici che privati, principalmente i Sistemi di Informazione Creditizi (come CRIF, Experian e CTC) e la Centrale dei Rischi della Banca d'Italia, che raccoglie le posizioni sopra una certa soglia segnalate dagli intermediari.

Ogni SIC calcola il proprio punteggio con criteri e regole proprie: lo stesso profilo può avere valori diversi a seconda del sistema consultato.

Cosa influisce sul credit score

Non esiste un singolo fattore che da solo determina il punteggio: il sistema pesa più variabili insieme, con un peso diverso per ciascuna a seconda del modello statistico usato dall'intermediario. I dati raccolti dai SIC possono comprendere sia elementi positivi, come una storia di pagamenti regolari, sia eventuali criticità, come ritardi o insolvenze.

Questi sono alcuni dei fattori considerati:

  • storia dei pagamenti: ritardi o mancati pagamenti registrati nel tempo incidono negativamente, mentre una storia di pagamenti regolari è un elemento positivo;

  • livello di indebitamento complessivo rispetto al reddito disponibile;

  • numero e frequenza delle richieste di credito presentate in un breve periodo;

  • durata e continuità dei rapporti creditizi già in essere.

Come vedere il proprio credit score

È possibile richiedere gratuitamente una visura presso i principali SIC, come CRIF, una volta ogni 12 mesi. La richiesta consente di verificare le informazioni registrate sul proprio conto e, in caso di inesattezze, richiederne la correzione prima di presentare una nuova domanda di finanziamento.

Per un quadro più completo di come questi dati vengono usati nella valutazione di una richiesta di prestito, la voce del nostro glossario dedicata al merito creditizio approfondisce il processo di istruttoria nel suo complesso.

Come mantenere un buon credit score

  • pagare le rate e le utenze monitorate entro le scadenze;

  • evitare di presentare più richieste di credito ravvicinate nel tempo;

  • mantenere unmlivello di indebitamento sostenibile rispetto al proprio reddito;

  • verificare periodicamente la propria posizione per correggere eventuali errori.

Un credit score basso esclude automaticamente dal credito?

Un credit score basso non esclude automaticamente dal credito. È uno degli elementi che banche e finanziarie considerano nella valutazione di una richiesta di finanziamento, non l'unico: contano anche reddito, stabilità lavorativa e altri fattori prima di decidere sull'esito della richiesta.

Se una richiesta di credito viene rifiutata a seguito della consultazione di una banca dati, il richiedente ha diritto a esserne informato immediatamente e gratuitamente.